Nelle prove, il Signore è rifugio sicuro


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Salmo 27 (26) traduzione CEI 2008
Nelle prove, il Signore è rifugio sicuro


1 Di Davide.

Il Signore è mia luce e mia salvezza
di chi avrò timore
Il Signore è difesa della mia vita
di chi avrò paura

2 Quando mi assalgono i malvagi
per divorarmi la carne,
sono essi, avversari e nemici,
a inciampare e cadere.

3 Se contro di me si accampa un esercito,
il mio cuore non teme;
se contro di me si scatena una guerra,
anche allora ho fiducia.

4 Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco
abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita,
per contemplare la bellezza del Signore
e ammirare il suo santuario.

5 Nella sua dimora mi offre riparo
nel giorno della sventura.
Mi nasconde nel segreto della sua tenda,
sopra una roccia mi innalza.

6 E ora rialzo la testa
sui nemici che mi circondano.
Immolerò nella sua tenda sacrifici di vittoria,
inni di gioia canterò al Signore.

7 Ascolta, Signore, la mia voce.
Io grido abbi pietà di me, rispondimi!

8 Il mio cuore ripete il tuo invito
Cercate il mio volto!.
Il tuo volto, Signore, io cerco.

9 Non nascondermi il tuo volto,
non respingere con ira il tuo servo.
Sei tu il mio aiuto, non lasciarmi,
non abbandonarmi, Dio della mia salvezza.

10 Mio padre e mia madre mi hanno abbandonato,
ma il Signore mi ha raccolto.

11 Mostrami, Signore, la tua via,
guidami sul retto cammino,
perché mi tendono insidie.

12 Non gettarmi in preda ai miei avversari.
Contro di me si sono alzàti falsi testimoni
che soffiano violenza.

13 Sono certo di contemplare la bontà del Signore
nella terra dei viventi.

14 Spera nel Signore, sii forte,
si rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore


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Salmo 27 (26) traduzione di Davide Brullo

Di Davide

Luce e salvezza è Yhwh
           che senso ha il terrore?
Yhwh corazza la mia vita
           per chi sgorga paura?

quando i sicari accorrono
dilaniando la mia carne
nemici e ostacolatori siete voi a precipitare

si accampa una truppa
          non si smuove il mio cuore
s’innesca una guerra
          anche allora non crollo

verso un’unica cosa oriento la mia ricerca
                                               risiedere in Yhwh
concentrato nella dolcezza di Yhwh

contemplare i suoi luoghi
            tutti i giorni della mia vita

nell’era del dolore mi protegge nella sua tana
           mi cela nell’incavo della sua tenda
                                            mi regge sulla rupe

mi regge il volto sopra i nemici che si assiepano
olocausto colmo di grida nella sua tenda
                                    salmeggio e ululo a Yhwh

scorgi il mio latrato Yhwh
cedi grazia e risposta

è il cuore a ripetere
                       fruga nella sua faccia
bracconiere del tuo volto io sono Yhwh

non impedirmelo
non scalciare con rabbia il tuo schiavo

sei la mia salvezza
            non abbandonarmi mai

padre e madre mi abbandonano
ma Yhwh m’incamera in sé

svelami la tua via Yhwh
pasturo in sentieri perfetti

non scagliarmi sul viso del persecutore
ora si alzano le sentinelle della menzogna
                                    alitano orrori

ma non vedo forse il bene di Yhwh
trapelare per la terra dei vivi?

attendi Yhwh
si rinsaldi il tuo cuore
attendi Yhwh


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Salmo 27 (26) traduzione di David Maria Turoldo
Avvolto nel segreto della tenda


«Non paura» di te o dell’uomo
e più, brama di vederti è la fede:
il tuo santuario ora è la terra,
e il nido della mia fiducia il tuo cuore.

1 Mia luce, salvezza mia è Dio:
di chi devo avere paura?
Dio è la mia roccaforte,
chi mai io posso temere?

2 Si scatenino pure i malvagi
a divorarmi in lauti bocconi la carne:
sono essi, avversari e nemici,
a inciampare e soccombere!
3 Pure se intera un’ armata mi assale
io so che il mio cuore non trema:
e anche se battaglia divampa intorno
pure allora mi sento tranquillo.
4 Una cosa solamente io chiedo,
questo invoco e bramo:
abitare nella casa di Dio
tutti i giorni che vita mi dona.
E contemplare la sua bellezza,
e la notte vegliare nel suo santuario:
5 e sentirmi al riparo per il giorno nero

nel suo tabernacolo:
avvolto nel segreto della sua Tenda,
piantato sulla Rupe alta e sicura.
6 E da là il capo ancora sollevo
sopra la ciurma nemica in assalto.
Nella sua tenda canterò al trionfo
con sacrifici di lode:

inni di lode e danze innalzerò al mio Signore.
7 La mia voce ascolta, Signore:
pietà – grido -, ti prego, rispondimi!
8 Di te il mio cuore mi dice:
cerca il suo volto !
Il tuo volto io cerco, Signore:
9 non nascondermi il tuo volto
non respingere il tuo servo,
non mi scacci il tuo furore!
Sei il mio aiuto, Signore:
non mi lasciare,
non mi abbandonare,
Dio, salvezza mia!

10 Padre e madre mi hanno abbandonato,
il Signore -lui solo -mi raccolse!
11 Mostrami la tua via, Signore,
guidami tu per strade sicure,
lontano da sguardi maligni.

12 Non espormi alla gola bramosa
dei miei avversari:
testimoni bugiardi

contro di me sono insorti e mi accusano,

tutti aspirare violenza.
13 Non mi soccorre forse certezza
di contemplare la bontà del Signore
nella terra dei viventi?
14 Nel Signore tu spera, e sii forte:
nel Signore tu spera
con fermissimo e libero cuore.


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L’immagine è: Giovanni del Biondo, Altare di San Giovanni Battista, 1360 circa, particolare. Fondazione Contini Bonacossi, Galleria degli Uffizi, Firenze